Intermek presenta il proprio modello di Fabbrica del Futuro


22.12.2016
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Il modello di sviluppo di Intermek è diventato esempio di studio di come l’evoluzione tecnologica in ottica di Industria 4.0 costituisca una soluzione vincente per ridare competitività internazionale alle imprese europee.

Un evento internazionale, organizzato dal Polo Tecnologico di Pordenone e finalizzato a illustrare le opportunità offerte da un progetto europeo denominato BifocAlps (Boosting Innovation in Factory Of the future value Chain in the Alps), è stato il contesto entro il quale Intermek è stata chiamata a rappresentare il comparto industriale del territorio.

A conclusione delle due giornate di lavoro nelle quali sono intervenuti esponenti di spicco nell’ambito della ricerca (Università di Udine e il Politecnico di Milano), manager di multinazionali operanti nelle tecnologie digitali (Cisco, Microsoft, McKinsey), rappresentanti delle Camere di Commercio internazionali per la cooperazione europea, è spettato all’ing Marco Barbarin illustrare un esempio concreto di come un’azienda attenta agli scenari competitivi del futuro come Intermek intenda strutturarsi per migliorare l’efficienza dei processi produttivi e guadagnare competitività internazionale.

Nel corso della sua relazione l’ing. Barbarin ha sottolineato come per chi fa impresa “la fabbrica del Futuro” dipende dalle scelte del presente. “Per un imprenditore il futuro è ora!”.

L’ing Barbarin ha quindi illustrato il personale modo in cui Intermek intende recepire il concetto di industria 4.0, progettando un sistema di acquisizione dati latente in grado di elaborare una lettura multilivello dei processi aziendali. Tramite pochi dati di input (dati macchina e dati di prossimità del personale), il sistema sarà in grado di fornire un output costituito da informazioni sia di carattere operativo, a supporto del personale, che direzionale, in merito alla performance del processo produttivo.

Il sistema prevede infatti il superamento delle procedure di registrazione manuale per la consuntivazione delle lavorazioni, impiegando per questo i dati di prossimità forniti da dispositivi bluetooth. Ogni fase della lavorazione della commessa, dalla sua apertura all’invio finale della merce e la chiusura della stessa, verrà tracciata attraverso questo tipo di sensori.

Tale soluzione, ha spiegato Barbarin, “sarà in grado di offrire il duplice vantaggio di migliorare sia l’efficienza produttiva che il benessere degli operatori, che verranno liberati da compiti ripetitivi e noiosi, per occuparsi di mansioni che valorizzino maggiormente la loro professionalità e risultino perciò più motivanti”.